{"id":1109,"date":"2025-12-27T21:48:11","date_gmt":"2025-12-27T20:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1109"},"modified":"2025-12-27T22:02:24","modified_gmt":"2025-12-27T21:02:24","slug":"dioniso","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1109","title":{"rendered":"Dioniso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I-II secolo d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">scultura marmo bianco a grana fine Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provenienza: Roma, Museo Nazionale Romano (opera in deposito presso l\u2019Universit\u00e0 dal 1954)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura maschile si presenta mancante della testa, delle braccia, del pene e della parte inferiore delle gambe. Profonde abrasioni corrono su tutta la superficie di questa scultura, le cui parti a rilievo risultano pertanto fortemente appiattite. Il torso \u00e8 leggermente piegato lateralmente e caratterizzato da forme morbide, giovanili, con masse muscolari poco evidenziate. La gamba destra sembra sostenere il peso del corpo, mentre la sinistra \u00e8 flessa in avanti. Nonostante la perdita delle braccia, la posizione delle spalle permette di supporre il movimento verso l\u2019alto del braccio destro, leggermente piegato in avanti e recante la traccia di un puntello. L\u2019impostazione del collo sembra suggerire una lieve torsione della testa verso sinistra. Tutti questi elementi, oltre alla presenza dell\u2019ormai rovinata pelle ferina appuntata sulla spalla destra e le lunghe ciocche di capelli che scendono sulle spalle, rimandano alle immagini di Dioniso che riprende il tipo statuario dell\u2019Apollo Liceo (SCHR\u00d6DER 1989). Sul retro la pelle ferina risulta molto abrasa. Possibili confronti per la presenza del puntello, le morbide forme giovanili e la posizione degli arti possono essere rintracciati nel cosiddetto <em>Dioniso di Versailles <\/em>(SCHRODER 1989, p. 126, tav. VI, B2). Manca invece qualunque elemento che possa far supporre l\u2019appartenenza di questa scultura ad un gruppo statuario, quale quello di Dioniso sorretto da un satiro o da un sileno, come nel caso del gruppo conservato nella collezione Torlonia e datato alla met\u00e0 del II secolo d.C., facendo piuttosto pensare ad una raffigurazione del dio da solo, senza altri personaggi del suo corteggio (POCHMARSKI 1990, p. 45). Nel documento di richiesta di concessione in deposito delle opere dal Museo Nazionale Romano all&#8217;Universit\u00e0, del 20 ottobre 1954 questa scultura \u00e8 indicata come \u00abtorso di Dioniso con pelle ferina\u00bb (BILLI 2023 p. 96). Dalla scheda presente nell\u2019Ufficio Catalogo del museo, si evince che il <em>Dioniso <\/em>proviene da \u00ablavori del Tevere\u00bb, senza maggiori specificazioni (Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Servizio inventario e catalogo, scheda n. inv. 768). Il pessimo stato di conservazione delle parti a rilievo e, in generale, delle condizioni della superficie, rendono difficile qualsiasi ipotesi di datazione, che comunque non sembra andare oltre il II secolo d.C., anche per il modellato anatomico poco dettagliato e la resa sommaria dei muscoli del collo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sara Lenzi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bibliografia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BILLI 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E. Billi, <em>Arte in Sapienza. <\/em><em>Catalogo delle opere nella Citt\u00e0 universitaria. Prime ricerche<\/em>, Roma 2023, p. 93.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SCHR\u00d6DER 1989<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S.F. Schr\u00f6der, <em>R\u00f6mische Bacchusbilder in der Tradition des Apollon Lykeion. Studien zur Bildformulierung und Bildbedeutung in sp\u00e4thellenistischr\u00f6mischer Zeit<\/em>, Roma 1989.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">POCHMARSKI 1990<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E. Pochmarski, <em>Dionysischen Gruppen: eine typologische Untersuchung zur Geschichte des St\u00fctzmotivs<\/em>, Vienna 1990.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I-II secolo d.C. scultura marmo bianco a grana fine Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato Provenienza: Roma, Museo Nazionale Romano (opera in deposito presso l\u2019Universit\u00e0 dal 1954) La figura maschile&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1126,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1109","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1109"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1109\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1112,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1109\/revisions\/1112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}