{"id":1091,"date":"2025-12-27T21:28:35","date_gmt":"2025-12-27T20:28:35","guid":{"rendered":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1091"},"modified":"2025-12-27T21:34:59","modified_gmt":"2025-12-27T20:34:59","slug":"tritone-e-nereide","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1091","title":{"rendered":"Tritone e Nereide"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">II secolo d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">mosaico a tessere litiche bianche e nere, frammento<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Provenienza: Roma, Museo Nazionale Romano (opera in deposito presso l\u2019Universit\u00e0 dal 1954)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grande frammento di mosaico, del tipo bianco e nero (BLAKE 1936; BECATTI&nbsp; 1961; CHINI, GRANDI&nbsp; 2005) \u2013 con tessere bianche utilizzate per il fondo, le partizioni anatomiche e i dettagli di corpi e stoffe \u2013 doveva originariamente far parte di una pavimentazione, mentre nella sua esposizione attuale si trova in posizione verticale, inserito in un pannello rettangolare e appeso all\u2019interno del Rettorato. Solo una porzione del mosaico originario, che doveva far parte di una composizione pi\u00f9 ampia, si \u00e8 conservata. Il disegno mostra una figura femmi- nile, una nereide a torso nudo con la veste che le copre parzialmente le gambe, andando poi a risalire con un lembo fino al braccio sinistro. La figura \u00e8 seduta sopra alla coda pisciforme di un tritone, reso nell\u2019atto di suonare una doppia tibia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel documento di richiesta di concessione in deposito delle opere dal Museo Nazionale Romano alla Sapienza, del 20 ottobre 1954, il mosaico in esame \u00e8 citato come un \u00abgrande frammento di mosaico pavimentato (sic!) con centauro marino\u00bb, senza per\u00f2 indicare alcun numero di inventario, n\u00e9 dichiarare la provenienza, che rimane tuttora sconosciuta (BILLI 2023, pp. 96-97). Nel repertorio dei mosaici bianchi e neri romani, il motivo della nereide su mostro marino risulta piuttosto diffuso, cos\u00ec come in tutta l\u2019arte del mondo classico in generale. La nereide pu\u00f2 essere raffigurata anche di schiena, oppure a fianco del tritone e con le gambe distese, ma la rappresentazione frontale, con la figura seduta all\u2019amazzone, le gambe incrociate all\u2019altezza delle caviglie, rivolte nella medesima direzione della testa del mostro marino da lei cavalcato (come nel caso qui in esame), pare essere la pi\u00f9 antica (NOVELLO, SALVADORI 2007, p. 58).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo del centauro marino che suona uno strumento musicale \u00e8 parimenti assai diffuso: un confronto nei pressi di Roma, nel quale un tri- tone sta suonando la doppia tibia, si trova nelle terme di Ciciliano. Anche in questo caso, il mostro marino, rivolto verso sinistra, \u00e8 cavalcato da una nereide, che risulta per\u00f2 raffigurata di spalle (FIORE 2004). La massima diffusione del <em>thiasos <\/em>marino nei mosaici a tessere bianche e nere \u00e8 da rintracciare nel II secolo d.C., con prosecuzione anche nel secolo suc- cessivo (BECATTI 1963). Nonostante l\u2019oggettiva difficolt\u00e0 di datazioni pi\u00f9 precise per i mosaici di questo tipo, alcune caratteristiche del caso in esame, come la grandezza delle tessere e la disposizione dell\u2019ordito, potrebbero far propendere per una datazione anteriore al III secolo d.C.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sara Lenzi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BILLI 2023<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E. Billi, <em>Arte in Sapienza. <\/em><em>Catalogo delle opere nella Citt\u00e0 universitaria. Prime ricerche<\/em>, Roma 2023.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BECATTI 1961<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">G. Becatti, <em>Mosaici e pavimenti marmorei<\/em>, Roma 1961.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BECATTI 1963<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">G. Becatti, <em>Alcune caratteristiche del mo- saico bianco-nero in Italia<\/em>, in <em>Colloques internationaux \u201cLa mosa\u00efque gr\u00e9co-rom- aine\u201d<\/em>, Atti del convegno (Parigi, 29 agosto &#8211; 3 settembre 1963), Parigi 1963,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">pp. 11-27.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BLAKE 1936<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M.E. Blake, <em>Roman mosaics of the second century in Italy<\/em>, in \u201cMemoirs of the American Academy in Rome\u201d, XIII, 1936, pp. 67-124.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CHINI, GRANDI 2005<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P. Chini, M. Grandi, <em>Osservazioni sul re- pertorio del mosaico bianco nero di II-III secolo a Roma<\/em>, in H. Morlier (sous la direction de), <em>La mosa\u00efque greco-romaine IX<\/em>, I, Rome 2005, pp. 55-65.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">FIORE 2004<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M.G. Fiore, <em>La rilettura dei mosaici <\/em><em>pavimentali delle terme di <\/em>Trebula Suffenas <em>(Ciciliano-Roma)<\/em>, in <em>Atti del IX Colloquio dell\u2019Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, <\/em>Atti del convegno (Aosta, 20 &#8211; 22 febbraio 2003), a cura di C. Angelelli, Ravenna 2004, pp. 301-311.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">NOVELLO, SALVADORI 2007<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M. Novello, M. Salvadori, <em>Discedunt Nereides undis. Figure marine <\/em><em>femminili da Aquileia fra I sec. a.C. e IV sec. d.C.<\/em>, in <em>Atti del XII Colloquio <\/em><em>dell&#8217;Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico<\/em>, Atti del convegno (Padova 14-15 e 17 febbraio &#8211; Brescia 16 febbraio 2006), a cura di<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C. Angelelli, A. Paribeni, Tivoli 2007, pp. 55-64.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II secolo d.C. mosaico a tessere litiche bianche e nere, frammento Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato Provenienza: Roma, Museo Nazionale Romano (opera in deposito presso l\u2019Universit\u00e0 dal 1954) Il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1096,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1091","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1091"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1093,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1091\/revisions\/1093"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}