{"id":1052,"date":"2025-12-27T21:04:41","date_gmt":"2025-12-27T20:04:41","guid":{"rendered":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1052"},"modified":"2025-12-27T21:04:41","modified_gmt":"2025-12-27T20:04:41","slug":"giuseppe-ugo-papi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1052","title":{"rendered":"Giuseppe Ugo Papi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Giuseppe Ugo Papi<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amedeo Bocchi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Parma 1883 &#8211; Roma 1976)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1966<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">dipinto a olio su tavola<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera, datata e firmata da Amedeo Bocchi, appartiene alla serie dei ritratti dei rettori dell\u2019Universit\u00e0 che sono esposti nel Rettorato. L\u2019opera ritrae Giuseppe Ugo Papi, docente di Economia politica ed Economia bancaria in molti atenei italiani. Alla Sapienza, dove insegn\u00f2 sia nella facolt\u00e0 di Economia che di Giurisprudenza, ricopr\u00ec la prima cattedra di Diritto finanziario e di Scienza delle finanze. Fu eletto rettore dell\u2019Ateneo romano il 1\u00b0 novembre 1953 e rimase in carica fino al 1966. Il dipinto fu commissionato dal suo successore, Gaetano Martino, nello stesso 1966, come attesta una lettera conservata nell\u2019Archivio storico della Sapienza (ASS, Archivio Generale (1), b. 118). L\u2019opera \u00e8 inedita nel catalogo dell&#8217;artista e appartiene alla produzione matura di Amedeo Bocchi, riconosciuto ritrattista di soggetti per lo pi\u00f9 femminili, come il noto <em>Ritratto di Bianca <\/em>presentato e premiato alla Mostra del ritratto di Monza nel 1924<em>. <\/em>L\u2019artista si form\u00f2 al Regio Istituto di Belle Arti di Parma, trasferendosi nel 1902 a Roma, dove rimase per il resto della vita. Nel contesto artistico capitolino il giovane pittore si aggiorn\u00f2 sulle tendenze d\u2019avanguardia; nel 1911, in occasione delle manifestazioni per il cinquantenario dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, entr\u00f2 in contatto con le diverse realt\u00e0 della produzione artistica internazionale e in particolare rest\u00f2 colpito dall\u2019opera di Gustav Klimt e dalle sperimentazioni dei <em>Fauves<\/em>. Questi nuovi interessi lo portarono ad avvicinarsi agli artisti della Secessione viennese partecipando alla grande stagione decorativa di edifici pubblici e privati in Italia. Parallelamente l&#8217;artista si dedic\u00f2 anche ad una pittura pi\u00f9 espressamente \u201csociale\u201d condotta con un lessico figurativo di marca verista che, unito ad una forte interpretazione psicologica, caratterizz\u00f2 anche il genere del ritratto. Nel 1915 ottenne uno studio a Villa Strohl-Fern che ben presto divenne l\u2019ambientazione prediletta di molte sue opere, ma soprattutto in quegli anni era luogo di incontro per numerosi artisti della scena romana. In questo contesto e per tutti gli anni Venti l\u2019opera di Bocchi si arricch\u00ec di quelle \u00abforzature cromatiche [\u2026] per le quali si pensa un poco alla paesistica visionaria di Nolde, a motivo dei verdi e dei gialli distesi con energia, e ad altri pittori della Br\u00fcke\u00bb (BELLONZI 1970, p. 13) evidenti nei suoi quadri pi\u00f9 noti e nel celebre dipinto <em>Nel Parco <\/em>del 1919. La ricchezza cromatica e il luminismo propri della produzione pi\u00f9 felice di Bocchi sembrano tuttavia stemperarsi intorno alla met\u00e0 degli anni Trenta, quando l\u2019artista si mostr\u00f2 pi\u00f9 sensibile alle nuove tendenze novecentiste. Questa fase del suo percorso creativo \u00e8 ancora poco indagata dalla critica (MARGONARI 1996, pp. 15-17) ma qualche dato in pi\u00f9 potrebbe emergere dall\u2019analisi di un nuovo inedito nel catalogo dell&#8217;artista, un ulteriore dipinto realizzato per l\u2019Universit\u00e0 romana, nel 1935. Bocchi dipinse infatti un altro ritratto della serie dei rettori, quello di Giuseppe Sanarelli, in carica tra il 1922 e il 1925 (Fig. 1). Il quadro si caratterizza per volumi solidi, ma ancora allungate e appena abbozzate sono le dita della mano in primo piano; accenti di rosso intenso decorano la manica della toga e le pagine del libro, con un gusto espressionista che torner\u00e0 a rinnovarsi alcuni decenni dopo. Non a caso pennellate corpose e colori brillanti caratterizzano il ritratto di Giuseppe Ugo Papi, del 1966, in cui l\u2019artista porta avanti la sua personale ricerca stilistica. La scelta di collocare l\u2019effi- giato davanti a una libreria accanto ad un vaso di fiori rossi gli consente di creare un\u2019atmosfera familiare e quotidiana, lontana dall\u2019ufficialit\u00e0 della commissione. Negli anni Sessanta l\u2019opera di Bocchi ricevette pi\u00f9 di un tributo e nel 1967 venne allestita all&#8217;Accademia Nazionale di San Luca una grande retrospettiva (<em>Mostra di pittura e disegni di Amedeo Bocchi <\/em>1967) a suggellare la celebrit\u00e0 raggiunta dall\u2019artista e nota con ogni probabilit\u00e0 al rettore Gaetano Martino, il quale, difatti, scelse per effigiare il suo predecessore un artista ormai ampiamente riconosciuto nel contesto nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cecilia de Filippis<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Giuseppe_Ugo_Papi_small_01-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1054\" srcset=\"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Giuseppe_Ugo_Papi_small_01-819x1024.jpg 819w, https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Giuseppe_Ugo_Papi_small_01-240x300.jpg 240w, https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Giuseppe_Ugo_Papi_small_01-768x960.jpg 768w, https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Giuseppe_Ugo_Papi_small_01-1229x1536.jpg 1229w, https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Giuseppe_Ugo_Papi_small_01.jpg 1474w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fig. 1.<em> <\/em>Roma, Citt\u00e0 universitaria, Rettorato, Amedeo Bocchi, <em>Ritratto di Giuseppe Sanarelli<\/em>, 1935.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Amedeo Bocchi <\/em>2007<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Amedeo Bocchi. La luce della bellezza e della \u201cvita vera\u201d, <\/em>catalogo della mostra (Parma, Palazzo Pigorini, Museo Amedeo Bocchi, Cariparma e Galleria Nazionale di Parma, 11 marzo &#8211; 27 maggio 2007), a cura di L. Caramel, Parma 2007.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Angelelli 2018<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Angelelli, <em>L\u2019internazionalit\u00e0 della Secessione Romana: Amedeo Bocchi \u201csplendido isolato\u201d nel paradiso perduto di Villa Strohl-Fern, <\/em>in <em>Roma citt\u00e0 moderna<\/em>, catalogo della mostra (Roma, Galleria d\u2019arte moderna, 29 marzo &#8211; 2 dicembre 2018), a cura di C. Crescentiniet al.<em>, <\/em>Roma 2018, pp. 29-36.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Artisti a Villa Strohl-Fern<\/em> 2012<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Artisti a Villa Strohl-Fern, luogo d\u2019arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956, <\/em>catalogo della mostra (Roma, Musei di Villa Torlonia, 21 marzo &#8211; 17 giugno 2012) a cura di C. De Feo, G. Raimondi, Roma 2012.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bellonzi 1970<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">F. Bellonzi, <em>Amedeo Bocchi, <\/em>Roma 1970.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Berri 1997<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">M. Berri, <em>Amedeo Bocchi (1883-1976) nel parco incantato, <\/em>in \u201cMalacoda\u201d, 13, 71, 1997, pp. 17-22.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CARAMEL 2007<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L. Caramel,<em>\u201cDipingere in libert\u00e0 e in solitudine\u201d, <\/em>in <em>Amedeo Bocchi. La luce della bellezza e della \u201cvita vera\u201d, <\/em>catalogo della mostra (Parma, Palazzo Pigorini, Museo Amedeo Bocchi, Cariparma e Galleria Nazionale di Parma, 11 marzo &#8211; 27 maggio 2007), a cura di L. Caramel, Parma 2007, pp. 13-18.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">GIOLI 2014<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">G. Gioli, s.v. <em>Papi Giuseppe Ugo, <\/em>in <em>Dizionario biografico degli italiani<\/em>, 81, Roma 2014, p. 233.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MARGONARI 1996<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">R. Margonari, <em>Ripensare Amedeo Bocchi<\/em>, in <em>Amedeo Bocchi (1883-197\u0142). Vent\u2019anni dopo<\/em>, catalogo della mostra (Parma, pa- lazzo San Vitale, 20 dicembre 1996 &#8211; 31 gennaio 1997), a cura di G. Cavazzini, Parma 1996, pp. 15-17.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mostra di pittura e disegni di Amedeo Bocchi <\/em>1967<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Mostra di pittura e disegni di Amedeo Bocchi<\/em>, catalogo della mostra (Roma, Accademia Nazionale di San Luca, Palazzo Carpegna, 1 &#8211; 18 marzo 1967), Roma 1967.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Ugo Papi Amedeo Bocchi (Parma 1883 &#8211; Roma 1976) 1966 dipinto a olio su tavola Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato L\u2019opera, datata e firmata da Amedeo Bocchi, appartiene&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1053,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1052","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1052"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1055,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1052\/revisions\/1055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}