{"id":1048,"date":"2025-12-27T21:00:09","date_gmt":"2025-12-27T20:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1048"},"modified":"2025-12-27T21:00:10","modified_gmt":"2025-12-27T20:00:10","slug":"ernesto-monaci","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1048","title":{"rendered":"Ernesto Monaci"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Trombadori (Siracusa 1886 &#8211; Roma 1961)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1935 (?)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">dipinto a olio su tela<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corridoio del Senato Accademico, al secondo piano dell\u2019edificio del Rettorato, \u00e8 esposta la serie dei ritratti dei rettori: una piccola galleria di arte contemporanea formata da opere di diversi artisti, solo alcuni identificabili. Nel caso del ritratto di Ernesto Monaci, realizzato da Francesco Trombadori, la paternit\u00e0 dell\u2019opera \u00e8 attestata dalla presenza della firma, elemento ricorrente nelle opere dell\u2019artista, mentre la datazione, mancante sul dipinto e nella documentazione, pu\u00f2 essere ipotizzata al 1935, data che segna l\u2019inizio di questa serie di dipinti pensati contestualmente alla nascita della Citt\u00e0 universitaria. Il soggetto raffigurato, Ernesto Monaci, rettore dal 1885 al 1886, fu filologo e paleografo e fond\u00f2 nel 1870 la \u201cRivista di filologia romanza\u201d, primo periodico in Italia dedicato alla disciplina. Inoltre contribu\u00ec alla nascita di alcuni celebri istituti di ricerca, come l\u2019Istituto storico italiano per il Medio Evo e la Societ\u00e0 filologica romana. Nell\u2019ambito universitario si dedic\u00f2 con impegno alla docenza di Filologia neo-latina e alla pubblicazione di testi fondamentali per gli studi di filologia e paleografia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritratto eseguito da Trombadori \u00e8 ripreso da una fotografia che Nicola Spano pubblica nel volume dedicato all\u2019Universit\u00e0 di Roma (SPANO 1935, p. 173), come evidente nella posa del busto e del volto e giustificato dal fatto che Monaci era ormai morto al momento della commissione dell\u2019opera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ragioni che condussero l\u2019Ateneo, forse lo stesso de Francisci, a rivolgersi a Trombadori per il ritratto celebrativo di Monaci sono, allo stato attuale delle ricerche, ancora ignote. Certamente l\u2019artista era allora ben inserito e apprezzato nei circuiti ufficiali; negli anni Trenta la sua attivit\u00e0 espositiva fu intensa tra le mostre sindacali romane e palermitane, le biennali veneziane, le rassegne internazionali novecentiste (Buenos Aires, Stoccolma, Baltimora, Oslo, Vienna) e la prima Quadriennale di Roma del 1931. Sempre nel 1931 il pittore si trasfer\u00ec nello studio n. 12 di Villa Strohl-Fern, lasciato da Cipriano Efisio Oppo (BOSCO 2020, p. 61).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera della Sapienza \u00e8 inedita nel catalogo di Francesco Trombadori e si inserisce all\u2019interno di quella ricca produzione di ritratti a cui il pittore dedic\u00f2 gran parte della sua attivit\u00e0, raffigurando modelle e personaggi illustri della societ\u00e0 a lui contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei ritratti pi\u00f9 noti risale al 1923, il <em>Ritratto di signorina <\/em>esposto alla Biennale romana, opera che venne riprodotta sulla rivista \u201cIl Secolo XX\u201d accanto ad altri magniloquenti quadri di figura di Ferruccio Ferrazzi, Carlo Socrate, Oppo e Nino Bertoletti, a illustrare il gruppo dei <em>\u201c<\/em>Neo-classici\u201d. Un certo \u00abcezannismo, un ricordo di Corot e un occhio ai bruni di Poussin\u00bb (<em>Trombadori <\/em>1986, p. 13), convivono nel ritratto della Biennale, con una resa nitida e dettagliata della natura derivata dall\u2019amore per la pittura olan- dese nel Seicento. La prassi di lavoro di Trombadori, attuata registrando il dato oggettivo della visione, filtrato sempre attraverso le \u00ableggi consolidate della tradizione\u00bb (<em>Francesco Trombadori. Figura <\/em>2002), trova nell\u2019esecuzione del ritratto un campo di applicazione ideale e l\u2019opera della Sapienza ne \u00e8<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">prova. Il rettore \u00e8 raffigurato con uno sguardo assorto e pensoso, la resa plastica del volto \u00e8 affidata a passaggi tonali, di luce e ombra, condotti per sottili velature, che sembrano rivelare l\u2019interesse dell\u2019artista per \u00abl&#8217;operazione di Antonello da Messina, tutta orchestrata (come spiegava Longhi) in una teoria volumetrica intrisa nella luce\u00bb (<em>Trombadori <\/em>1986, p. 17). Adriano Grande, che introduce il primo catalogo dell\u2019artista nel 1938, descrive cos\u00ec i ritratti di Trombadori: \u00abmette in luce, nelle protagoniste dei suoi ritratti, l\u2019espressione indifferente e quasi sbigottita e talora addirittura ostile; ne esalta gli atteggiamenti statici con evidenza plastica e con una gamma di bruni e neri che, a poco a poco, lasciano il posto al grigio, al rosa, al caff\u00e8\u00bb (GRANDE 1938). Il ritratto dell\u2019U- niversit\u00e0 riduce la tavolozza a pochi toni, che sembrano tradire l\u2019uso della fonte di partenza, la foto in bianco e nero, alla quale si deve attribuire una certa rigidit\u00e0 della posa. Tuttavia l\u2019artista ha utilizzato una pennellata corposa e morbida per evitare una trasposizione troppo letterale dell\u2019immagine, riuscendo a restituire, pur nella sintesi del tratto e nella limitata cromia, l\u2019autorevolezza del personaggio raffigurato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Cecilia de Filippis<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">BOSCO 2020<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">F. Bosco, s.v. <em>Trombadori, Francesco, <\/em>in <em>Dizionario Biografico degli Italiani<\/em>, XCVII, Roma 2020, p. 61.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">GRANDE 1938<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A. Grande, <em>Trombadori, quaranta riproduzioni<\/em>, Roma 1938.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SPADINI 1983<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P. Spadini, <em>Francesco Trombadori<\/em>, in <em>Artisti di Villa Strohl-Fern <\/em>1983, pp. 85-88.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DE CHIRICO 1976<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">G. de Chirico, <em>Sensibilit\u00e0 e mestiere, <\/em>in <em>Francesco Trombadori (188\u0142-19\u01421)<\/em>, catalogo della mostra (Siracusa, Istituto del Dramma antico, 27 novembre &#8211; 31 di- cembre 1976), Palermo 1976, pp. 16-17.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">POLI 1987<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">F. Poli, <em>Francesco Trombadori<\/em>, Torino 1987.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pomante 2018.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PROIETTI 2011<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D. Proietti, s.v. <em>Monaci, Ernesto<\/em>, in <em>Dizionario Biografico degli Italiani<\/em>, LXXV, Roma 2011, pp. 505-509.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SPANO 1935<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">N. Spano, <em>L\u2019Universit\u00e0 di Roma<\/em>, Roma 1935.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spataro 2020.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Trombadori <\/em>1986<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Trombadori (1881-1911), <\/em>catalogo della mostra (Roma, Accademia Nazionale di San Luca, 6 novembre &#8211; 10 dicembre 1986), a cura di M. Fagiolo Dell\u2019Arco,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">V. Rivosecchi, Roma 1986.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Francesco Trombadori (Siracusa 1886 &#8211; Roma 1961) 1935 (?) dipinto a olio su tela Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato Nel corridoio del Senato Accademico, al secondo piano dell\u2019edificio del&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1049,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1048","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1048"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1050,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1048\/revisions\/1050"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}