{"id":1032,"date":"2025-12-27T20:36:28","date_gmt":"2025-12-27T19:36:28","guid":{"rendered":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1032"},"modified":"2025-12-27T20:36:28","modified_gmt":"2025-12-27T19:36:28","slug":"orologio-da-mensola","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/?page_id=1032","title":{"rendered":"Orologio da mensola"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Manifattura Martinot (attiva a Parigi dalla fine del XVI secolo all\u2019ultimo quarto del XVIII secolo)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">XVIII secolo, inizi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">manufatto in legno impiallacciato in tartaruga, bronzo dorato, smalto bianco, vetro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Roma, Citt\u00e0 universitaria, edificio del Rettorato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019orologio da mensola conservato nel Rettorato \u00e8 stato rintracciato nell&#8217;inventario dell\u2019Economato del 28 aprile 1954, dove \u00e8 descritto come: \u00abgrande orologio in tartaruga e bronzi (francese)\u00bb (Citt\u00e0 universitaria, Ufficio Economato, <em>Inventari Economato,<\/em> II, n. 413). La cassa dell\u2019orologio del Rettorato \u00e8 realizzata in legno impiallacciato in tartaruga ed \u00e8 sorretta da quattro peducci lavorati a riccio. La forma della cassa corrisponde ad un parallelepipedo rastremato verso l\u2019alto e leggermente curvilineo. Si tratta della foggia tipica del primo Settecento, fondamentale momento di evoluzione dello stile verso le nuove forme che contraddistinguono pienamente il periodo Luigi XIV. La cassa presenta la medesima tipologia costruttiva della pendola conservata presso la Biblioth\u00e8que municipale di Versailles (KJELLBERG 1997, p. 42, fig. a), o dell\u2019orologio di Jacques Panier, ora nella collezione del Palazzo del Quirinale di Roma (Fig. 1): entrambi i manufatti sono ascrivibili entro il primo quarto del XVIII secolo. Per quanto concerne l\u2019apparato decorativo, i profili della cassa sono impreziositi da foglie d\u2019acanto in bronzo dorato, motivi particolarmente im- piegati all\u2019inizio del XVIII secolo. La figura alata con la tromba e la palma, posta sulla cimasa a padiglione, \u00e8 un motivo estremamente presente nelle decorazioni fra la fine del XVII e gli inizi del XVIII e generalmente nota come <em>Fama tubicina<\/em>. Un\u2019anticipazione del tema figura sulla pendola di Jacques Cogniet \u2013 orologiaio attivo a Parigi fra il 1685 fino alla sua morte nel 1713 \u2013 posta a coronamento di una struttura di cassa ancora pienamente rettangolare, ma che gi\u00e0 presenta tutti i motivi Luigi XIV; in questo caso la <em>Fama <\/em>non reca la palma, ma l\u2019aquila imperiale romana (KJELLEBERG 1997, p. 37, fig. a). Nella pendola firmata Thurel, anch\u2019essa conservata presso il Palazzo del Quirinale e che gi\u00e0 anticipa lo stile Luigi XV, \u00e8 presente questo motivo come in molti altri esempi cronologicamente ascrivibile al primo quarto del nuovo secolo (Fig. 2). Frontalmente, attraverso il vetro dell\u2019orologio del Rettorato, \u00e8 possibile notare la presenza di un\u2019<em>applique <\/em>raffigurante un mascherone collocato al centro di un sole, allusione simbolica a Luigi XIV. Il quadrante, caratterizzato da parti in smalto bianco in corrispondenza delle ore, coincide con la tipologia detta a <em>cartouche,<\/em> propria del primo Settecento. Infine, relativamente al costruttore del nostro orologio, la scritta \u00abMartinot, Paris\u00bb, collocata nella parte inferiore della cassa, consente di fare riferimento ad una delle pi\u00f9 importanti famiglie francesi di orologiai reali. Probabilmente l\u2019assenza di indicazioni sul nome proprio del costruttore \u00e8 dovuta alla circostanza commerciale che il manufatto possa essere stato realizzato nel periodo nel quale Gilles e suo fra- tello Balthazar Martinot si associarono in una attivit\u00e0 imprenditoriale familiare in essere gi\u00e0 dal 1692.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Marco Lattanzi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manifattura Martinot (attiva a Parigi dalla fine del XVI secolo all\u2019ultimo quarto del XVIII secolo) XVIII secolo, inizi manufatto in legno impiallacciato in tartaruga, bronzo dorato, smalto bianco, vetro Roma,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1033,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1032","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1032","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1032"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1034,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1032\/revisions\/1034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/arteinsapienza.ddns.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}