Biagio Epaminonda Maria Martini (Parma 1761 – 1840)
1790 circa
dipinto a olio su tela
Roma, Città universitaria, edificio del Rettorato
Provenienza: Roma, Ministero dell’Interno (opera in deposito presso l’Università dal 1954)
L’opera in esame fu inserita, nel 1943, nella lista delle opere d’arte di notevole importanza da rimuovere temporaneamente dalle stanze del Ministero dell’Interno per essere trasportate in luoghi più sicuri ai fini della protezione antiaerea (ACS, MPI, AA.BB.AA., div.III, 1929-1960). Documentata fino al 1952 presso il Ministero, venne successivamente trasferita nell’Università per decorare i locali di rappresentanza del Rettorato (BILLI 2023). Il quadro raffigura un episodio del mito di Dedalo e Icaro, in particolare, il momento in cui Dedalo è intento a posizionare le ali appena costruite sulle spalle del figlio per fuggire dal labirinto del Minotauro. La scena si svolge in un loggiato all’antica, disse- minato, nella parte sinistra di statue e manufatti bronzei a sottolineare le doti costruttive di Dedalo, vera e propria personificazione dell’uomo di téchne, dedito per tutta la vita alla scultura e all’architettura. Se l’iconografia è di facile comprensione, risulta invece più problematica la questione attributiva. Sul retro del dipinto è posta un’etichetta con un’iscrizione che indica il nome dell’autore: «il signor Gioanni Batista Bagutti scolaro di m.ur Baldrighi». Nella scheda ICCD, redatta nel 1994, l’opera è invece assegnata a Giuseppe Baldrighi (OA 12 00252393) e così compare nel catalogo della Galleria Nazionale di Arte Antica (MOCHI ONORI 20083). Ad una prima analisi stilistica il quadro, tuttavia, non sembra appartenere né alla mano di Baldrighi né a quella del suo allievo Bagutti, piuttosto a quella del pittore Biagio Martini, artista parmense attivo a cavallo tra la seconda metà del Settecento e la prima metà dell’Ottocento. Dalle fonti si apprende che Martini nel 1790 partecipò ad un concorso indetto dall’Accademia di Belle Arti di Parma. Quell’anno il tema scelto fu «l’Atto, nel quale Dedalo accomoda al figlio Icaro, ed assetta le ali». Secondo le disposizioni dell’Accademia «non si eccederanno nei Quadri la misura di quattro palmi romani di altezza, e sei di larghezza, e le tele si spediranno avvolte, e rotolate sopra un bastoncino […]» (PELLEGRI 1988, p. 252). Il primo premio venne assegnato all’artista francese Tillerand, mentre Biagio Martini si classificò secondo, a parimerito con Antonio Corsi. L’opera del Martini venne così descritta: «Grazioso scorgersi in questa tela il movimento dell’Icaro; ben toccati e dipinti i molti accessori, che arricchiscono questo Quadro» (PELLEGRI 1988, p. 255). L’autografia del quadro, oltre che dalle fonti, è supportata anche da un disegno conservato nella Biblioteca palatina di Parma classificato come «Testa di giovane donna» (Biblioteca Palatina, Manoscritto parmense 3714, cartella III, n. 147) (Fig. 1), finora mai collegato al nostro dipinto, ma perfettamente aderente al volto di Icaro ivi rappresentato. Sebbene il disegno sia stato inizialmente attribuito a Gaetano Callani, maestro di Martini, è stato poi restituito dalla critica alla mano di quest’ultimo (CIRILLO, GODI 1991, p. 228). Si può inoltre segnalare che presso la stessa biblioteca è conservato un altro disegno (Fig. 2), che di nuovo rap- presenta Dedalo e Icaro (Biblioteca Palatina, Manoscritto parmense 3698, n. 1), assegnato al Martini, ma dalla discussa paternità (CIRILLO, GODI 1991, p. 288). Il tocco della penna e l’acquarellatura macchiata sembrano rimandare piuttosto alla maniera del primo classicismo, più vicina allo stile di Giuseppe Baldrighi e di Pietro Melchiorre Ferrari, primo maestro del Martini (CIRILLO, GODI 1991, p. 228).
Martina Marcazzan

Fig. 1.Parma, Biblioteca Palatina, Biagio Epaminonda Martini, Studio per testa di Icaro, 1790 ca. (da Cirillo, Godi 1991).

Fig. 2. Parma, Biblioteca Palatina, Biagio Epaminonda Martini, Dedalo e Icaro, 1790 ca. (da Cirillo, Godi 1991).
Bibliografia
BILLI 2023
E. Billi, Arte in Sapienza. Catalogo delle opere nella Città universitaria. Prime ricerche, Roma 2023, p. 93.
CIRILLO, GODI 1991
G. Cirillo, G. Godi (a cura di), Disegni della Biblioteca Palatina di Parma, Parma 1991.
FONTANA 2008
A.C. Fontana, s.v. Martini, Biagio, in Dizionario Biografico degli Italiani, LXXI, Roma 2008, pp. 207-209.
MOCHI, ONORI 2008
L. Mochi Onori, Inv. N. 505ł, Baldrighi Giuseppe (?), Dedalo e Icaro, in MOCHI ONORI, VODRET 2008, p. 71.
PELLEGRI 1988
M. Pellegri, Concorsi dell’Accademia di belle arti di Parma dal 1757 al 179ł, Parma 1988.