Eugène Baguès (Parigi, 1854-1907)
XIX secolo, ultimo quarto
manufatto in legno, bronzo dorato, smalto bianco, vetro
Roma, Città universitaria, edificio del Rettorato
L’orologio da parete conservato nel Rettorato è stato registrato nell’inventario dell’Economato il 6 febbraio 1957, dove è descritto come: «Orologio francese da muro con decorazioni in bronzo dorato» (Città universitaria, Ufficio Economato, Inventari Economato, II, n. 1088). Il pregevole manufatto reca sul quadrante la firma di Eugène Baguès, figlio di Noel Baguès che già dal 1840 aveva sviluppato una fiorente manifattura di bronzi liturgici in Alvernia per poi proseguire l’attività a Parigi dal 1860. Eugène, prima del 1880, espanse la produzione paterna verso lampade in bronzo, lumiere, orologi ed elementi per interni di alta qualità che ben presto conquistarono una reputazione internazionale ampliando le commesse a New York, Roma, Londra e il Cairo. Lumiere Baguès sono oggi conservate presso la Reggia di Versailles e la Maison Baguès è ancora attiva a Parigi in Avenue Daumesnil (BAGUÈS 1; BAGUÈS 2).
Verso l’ultimo quarto del XIX secolo, la Manifattura era molto attiva anche nella produzione di orologi e sul mercato antiquario sono rintracciabili svariati esemplari che recano la firma dell’artista; fra le diverse tipologie di orologi prodotti, sono numerose le Cartel d’applique, orologi da parete con cassa architettonica in bronzo, ornata da elementi a festoni naturalistici,
spesso con pigna e vasi classici nella base o posti alla sommità e quadrante porcellanato (BAGUÈS 3; BAGUÈS 4). Le Cartel d’applique si diffusero soprattutto dal periodo della Reggenza per poi avere una vasta diffusione in periodo neoclassico, ai tempi di Luigi
XVI. In questa epoca gli orologi erano contraddistinti dalla presenza di elementi decorativi quali strumenti musicali, vasi e perle e dal ricorrente motivo della pigna. Questa tipologia di pendole da parete settecentesche e del primo Ottocento trovò nuova fortuna nell’ultimo quarto del XIX secolo, quando le forme della più raffinata produzione parigina vennero riprese dall’ormai consolidata industria degli orologi volta al pubblico sempre più vasto e benestante della borghesia parigina. A questo mercato era destinato il manufatto in esame in quanto Eugène Baguès non produsse un orologio interamente in bronzo, secondo i canoni classici della tradizione, ma modellò la cassa in legno e bronzo contaminando così la forma originaria con una tipologia più consona al gusto borghese della fine del XIX secolo.
Marco Lattanzi
Sitografia
BAGUÈS 1
Home – Baguès (bagues-paris.com)
BAGUÈS 2
Eugène, Joseph BAGUÈS: généalogie par panco5915 – Geneanet
BAGUÈS 3
Eugene Bagues Paris, Large Bronze Dore Cartel Clock – Jan 21, 2019 | Donny Malone Auctions in NY (liveauctioneers.com)
BAGUÈS 4
Small gilded cartel in the Louis XV style signed Eugene Bagues bronze (gale- rie-atena.com)